La nigella sativa è una pianta erbacea annuale, conosciuta per essere originaria della regione Mediterranea è comunque stata coltivata in altre parti del mondo come per esempio in Arabia Saudita, nel nord Africa o in alcune regioni dell’Asia.
La nigella sativa non misura più di 3mm in lungo e proviene dal banale fiore di finocchio che appartiene alla famiglia dei ranuncoli. La Nigella sativa è a volte erroneamente confusa con la pianta del finocchio (Foeniculum vulgare).
La pianta ha delle foglie sottilamente divise e dei fiori malva o bianchi. Il gambo della pianta raggiunge un'altezza compresa tra i 32 e i 48 cm al momento della maturazione del proprio frutto.
La nigella sativa si riproduce da sola e produce una capsula di frutta che contiene molti semi trigonali.
Una volta che la capsula di frutta si è maturata quest’ultima si apre e i semi che contiene si ritrovano esposti all’aria. Cio li fà diventare neri.
Dei semi neri provvenienti dalla Nigella Sativa furono ritrovati nella tomba di Tutankamon il cui dimostra bene il ruolo importante che il seme ha giocato nelle antiche pratiche Egiziane. Anche se il suo ruolo esatto nella cultura egizziana è ancora sconosciuto, tutti sanno che gli oggetti che erano sepolti con gli faraoni erano selezionati con molta attenzione per assistereli nell’aldilà.
Il più antico riferimento ai semi neri (della Nigella Sativa) fù trovato nel libro di Isahia nell’antico testamento.
Isahia paragona il raccolto del cumino nero con quello del frumento :
“Certo, la nigella non si batte con il tribbio, né si fa girare sul cumino il rullo, ma con “Certo, la nigella non si batte con il tribbio, né si fa girare sul cumino il rullo, ma con una bacchetta si batte la nigella e con l’asta il cumino.” (Isaiah 28:25,27 NKJV).
Il dizionario della bibbia di Easton spiega che la parola ebraica per cumino nero, “ketsah„ si riferisce “senza al dubbio alla Nigella sativa, un piccolo annuale che appartiene alla famiglia dei Ranunculaceae e che si sviluppa in modo selvatico nei paesi mediterranei e che veniva coltivato in Egitto ed in Siria per il relativo seme„.
Nella tradizione medicinale dei greco-arabi/Unani-Tibb, direttamente ispirata da quella di Hippocrate, e dai suoi conteporanei Galen e Ibn Sina, il seme nero è considerato come un rimedio importante per lottare contro i disordini epatici e digestivi ed è stato, per di più, descritto come un stimolante in varie circostanze.
Ibn Sina (Avicenna 980-1037), nel suo più famoso volume chiamato “Il Canone della medicina„ considerato da molti come il libro più famoso nella storia della medicina, si riferisce al seme nero come essendo il seme “che stimola l'energia del corpo ed aiuta il recupero dovuto all’affaticamento o allo scoraggiamento”.
Il seme nero è inoltre incluso nella lista delle medicine naturali di Al-Tibb Al-Nabawi e il Profeta Mohammed (SAW) è noto per aver detto dell'uso del seme nero che « quest’ultimo è un rimedio ad ogni malattia tranne la morte » (Sahih Bukhari).
In una prospettiva scientifica, il riferimento al seme nero come “essendo un rimedio a tutte le malattie„ è più vicino alla verità di quanto si possa immaginare. Una ricerca scientifica ha di recente fornito la prova che il seme nero ha la capacità di rafforzare significativamente il sistema immunitario umano se viene considerata la sua azione sul lungo termine.
Valori nutritivi dei semi neri della Nigella Sativa :
Monosaccaridi (zuccheri unimolecolari) sotto forma di glucosio, ramnose, xilosio e arabinosio sono stati ritrovati nel seme nero.
Il seme nero contiene un componente senza amido di polisaccaride che è riconosciuto come essendo una fonte utile di fibra dietetica.
È ricco in acidi grassi, sopratutto insaturi ed essenziali.
Quindici amminoacidi formano il contenuto proteico del seme nero, includendo otto dei nove amminoacidi essenziali.
Il seme nero contiene dell'arginina, essenziale per lo sviluppo infantile.
Il seme nero contiene carotene, che è convertito dal fegato in vitamina A, vitamina conosciuta per la sua attività anticancro.
Il seme nero è inoltre una fonte di calcio, ferro, sodio e potassio.